| Come un uccello in gabbia |
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Storie dalla Casa per donne maltrattate di Kabul e Poesie di Nadia Anjuman
Message of Selay Ghaffar, Executive Director of HAWCA, for the Italian version of the book: Ringraziamenti di Selay Ghaffar, direttrice esecutiva di HAWCA Un ringraziamento speciale va a Inés Albredi, direttrice esecutiva di UNIFEM, e a Luisa Morgantini, ex vicepresidente del Parlamento Europeo, per averci inviato i loro messaggi; a Christina Lamb, giornalista, editorialista e scrittrice, che ha incontrato personalmente Nadia Anjuman e ha scritto l’introduzione di questo libro. Ringraziamo anche Alex Strick van Linshoten e Felix Kuehn di Afghanwire, che con il loro straordinario lavoro ci hanno aiutati a tradurre in inglese le storie e le poesie, e Orzala Ashraf per aver trascritto e tradotto alcune storie. La nostra gratitudine va a Rita Rossa, vicepresidente della Provincia di Alessandria, e alla Provincia di Alessandria per aver fi nanziato l’edizione italiana di questo volume. HAWCA apprezza il loro costante impegno nei confronti della popolazione afghana. Un saluto affettuoso va alle nostre amiche del CISDA, le più attive e care sostenitrici della lotta delle donne afghane, per aver tradotto questo libro in italiano. Grazie anche a Nocem Collado per averci consentito di pubblicare le sue splendide fotografi e. Il vostro lavoro e il vostro aiuto contribuiscono a far conoscere al mondo la sofferenza delle donne afghane. Un grazie speciale a Nadia Anjuman che con le sue stupende poesie si è battuta per l’uguaglianza delle donne nella società . Nadia avrà sempre un posto speciale nei nostri cuori; siamo fi eri di lei. Nel 2009 HAWCA ha ricevuto il primo premio internazionale Emma Humphreys Memorial (EHMP). La signora Emma Humphreys fu una vittima di violenza, ma la sua lotta ha fatto di lei un’eroina. Non ha taciuto e si è battuta per i suoi diritti; questo ha portato a cambiare la legge nel suo paese, la Gran Bretagna. I ostri saluti e il nostro rispetto vanno a Emma Humphreys e a tutte le donne che nel mondo lottano per avere parità di diritti. Siamo certi che non avremmo potuto raggiungere questo risultato senza il grande aiuto dei nostri donatori, partner e sostenitori. Vogliamo dedicare questo premio e questo libro a tutte le vittime di violenza in Afghanistan. Da ultimo, HAWCA desidera ringraziare il personale della Casa per donne maltrattate per lo straordinario lavoro che sta portando avanti, e le ospiti della Casa per averci raccontato le loro storie e fatto capire che cosa signifi ca resistere all’oppressione. |





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